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Bimbi al mare o in piscina…qual’è il sostegno migliore?

Finalmente è arrivata la bella stagione e i bimbi non vedono l’ora di tuffarsi al mare o in piscina per divertirsi e giocare in acqua… ma quali sono i supporti giusti per far si che il bambino possa divertirsi e allo stesso tempo imparare il prima possibile a farne a meno?

I sostegni più conosciuti sono senz’altro i salvagenti, i braccioli e i giubottini di salvataggio.

I salvagenti hanno il vantaggio che sostengono bene il bambino, permettendogli di avere sempre il capo e le spalle ben fuori dall’ acqua. Può essere quindi utile come primo approccio per i bambini molto piccoli e che hanno paura dell’ acqua. Bisogna però fare attenzione perché se il bambino si sbilancia in avanti il salvagente si può sfilare e il bambino si può ritrovare in posizione capovolta con “le gambe all’ aria” e il capo sotto. Inoltre con questo attrezzo il bambino non ha bisogno di fare sforzi per stare a galla e si adagia. Se si abitua a questo sostegno si corre poi il rischio che non accetti attrezzi con minor galleggiabilità e che ritardi il raggiungimento dell’ autonomia .

I braccioli permettono invece un maggior contatto con l’ acqua (la bocca infatti ne sfiora il livello) e proprio per questo non sono ben graditi dai bambini alle prime armi.
Hanno inoltre il limite che abituano il bambino ad uno spostamento verticale anziché obliquo, rendendo poi più difficile l’ avanzamento a cagnolino spontaneo autonomo.

I giubbotti di salvataggio rappresentano il sostegno più sicuro in caso di caduta in acqua, anche con soggetti non coscienti, ma solo a condizione che si cada in posizione supina. Viceversa, se un bambino piccolo si ritrova in posizione prona, avrà grosse difficoltà a tenere il viso fuori dall’ acqua o a riuscire a girarsi. Non è inoltre adeguato per imparare a nuotare perché è troppo ingombrante.

Un nuovo attrezzo di sostegno che pochi conoscono sono le “Magic air belts”, delle cinturine gonfiabili, studiate nel dettaglio proprio per permettere che i bambini riescano ad imparare a galleggiare senza sostegni, anche dove non toccano, già a partire dai 18 mesi di vita..!
Possono venir usate in cinque modi diversi: tipo salvagente, tipo braccioli e successivamente come cinture che aderiscono perfettamente al corpo del bambino, senza alcun ingombro, facendo assumere la posizione più adatta per imparare a nuotare spontaneamente a cagnolino, con il minimo sforzo, evitando le posizioni verticali . Si possono utilizzare doppie o singole e gonfiare e sgonfiare manualmente (attraverso una valvola) permettendo di regolare il tipo di sostegno a seconda del livello di acquaticità: man mano che il bambino migliora la propria forza e la propria coordinazione le si sgonfia e si stringono in modo che siano sempre perfettamente aderenti al corpo. Senza rendersene conto il bambino impara a nuotare con la cintura completamente sgonfia (a parità di sforzo fisico) e poi completamente da solo! Nel sito bimbipiu.it c’è anche un breve video su come utilizzarle.

Prima il bambino impara a nuotare in modo autonomo e più avrà modo di divertirsi e di sentirsi più sicuro a contatto con l’ acqua, magari  in compagnia di amici !

Ricordiamo che qualsiasi sostegno non rappresenta di per sé una prevenzione sicura dei rischi dell’ annegamento e va usato obbligatoriamente in presenza di un adulto. E’ quindi importante cogliere ogni occasione per insegnargli a nuotare da solo, soprattutto dove non tocca!

L’estate sta arrivando…preparatevi al meglio per potervela davvero godere anche quando siete in acqua assieme ai vostri bambini..!   

Per  vedere il video e avere maggiori clicca qui

 

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